E adesso Bach, sempre e ovunque Bach.
Il Sol maggiore si definisce subito nel Preludio, un suono naturale, immedia- to, dato dall'arco sulle due corde centrali dello strumento e il semplice intervento del primo dito sulla prima corda: sonorità libere e aperte lungo tutto l'ondeggiare del Preludio, nessuno sforzo da parte dell'esecutore, nemmeno nelle danze successive…
Anche il Re minore della Seconda Suite viene definito da un gesto semplice: due corde vuote, la prima e seconda, La, Re, un Fa della mano sinistra, la triade di Re minore. Una tonalità che sorge dal nulla, lu- minosa ma nello stesso tempo non abbagliante, un colore di suono delicato che ha al proprio interno l'energia della luce…
La Terza Suite in Do maggiore, tonalità asciutta, quasi spigolosa sul violoncello, però imponente, che dà un senso di ampiezza. In tutta la Suite, a partire dal Preludio, ci sono scale ascendenti e discendenti, arpeggi sgranati in piccoli salti tra nota e nota, cambi di ritmo improvvisi, pochi spazi per prendere fiato…
La Quarta Suite, in Mi bemolle, è diversa da tutte le altre. Si stacca dal percorso di scoperta sulle qualità naturali del violoncello, dall'uso di tonalità che lasciano uscire le risonanze proprie dello strumento. Per suonare in tonalità di Mi bemolle c'è infatti bisogno di un grande lavoro della mano sinistra sulle corde vuote del violoncello…
Con la Quinta Suite in Do minore si va a fondo, dentro il suono, alla forma. Subito dopo il primo Do grave in ottava, seguito dalle quartine che percorrono tutta la distanza fino all'accordo successivo, carico di tensione, si capisce che si fa sul serio. Qui non si tratta di colori, siamo sul bianco e nero, variazioni di grigi, intensità e contrasti…
Ultima tappa, Sesta Suite, ma potrebbe benissimo essere la prima di un viaggio verso il futuro. Con la Sesta Suite Bach scrive, segna e determina uno spazio nuovo come una terra di nessuno, una no man's land; probabilmente nemmeno lui prevedeva di arrivare tanto avanti nella scrittura per violoncello solo…
Johann Sebastian Bach
Sei suites a violoncello solo senza basso
Mario Brunello violoncello
(2010)